La morte del pubblico e la fine di tutto

La Grande Concavità

Qualche tempo fa ero in un locale e stavo ascoltando un artista. Non dico che locale e non dico che artista, i nomi in questo caso non sono importanti.
Comunque, c’è lui sul palco, con i suoi musicisti, che si dà da fare per cantare le sue canzoni, per far arrivare i suoi testi ai presenti.
Sono nelle prime file, quindi non vedo il resto del pubblico, che comunque è piuttosto numeroso. Però sento un brusio che è più di un brusio, è molto più simile al tipo di rumore che le voci umane producono nei luoghi affollati come le stazioni o gli aeroporti. O i pub, nei brevi momenti in cui, tra una canzone e l’altra, tace la musica.
A quel punto mi giro e vedo che nessuno sta ascoltando. Nessuno. Chi mi conosce sa che sono un tipo incline all’esagerazione quindi facciamo che no, magari due o tre…

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Pensieri sparsi

Quanto  è cambiato il blogging con l’avvento fi facebook?
Bho, alla fine me ne sbatto e posto… in ordine sparso, come i miei pensieri.

Ho mangiato un bombolone.
Ieri sera, avendo un po’ piu’ di tempo, ho fatto il sugo, c’ho messo du’ sarcicce e stasera me le so’ magnate… ho trovato le pere a 0,75 euri, ma non pago ho divorato anche un bombolone… ho comprato un centerbe di 70 gradi che sa di colluttorio, scrivo mentre sorseggio.

Suono. Sempre, se possibile, per colpa di Vince che ha smesso, ma non ha potuto smettere davvero, mi ritrovo a studiare un pezzo per me impossibile… c’ho una vescica al polpastrello che mi limita, ma non mollo…odio, amo, presto il raduno.

La tecnologia fa passi da gigante, ma io resto un po’ vintage: il mio progetto https://amigaanimecd.wordpress.com/  va a gonfie vele e io sono tornato diciottenne, quando mio fratello e il mio papà mi regalarono un CD32…. lo ricordo ancora: mia cognata vi inseri’ il cd dei metallica (black album), correva l’anno 1992… quel CD32 si e’ rotto, ne ho preso un altro da un ebayer ex rivenditore commodore… un po’ di fotine:

cd32-1

cd32-2

cd32-3

felice come un bambino.

Che altro?
Ah, il chromebook va’ una meraviglia, scrivo da li’…

Ho aggiornato l’ipad3 a ios 8.1.3, speriamo che migliorino un pochino le prestazioni, ultimamente (forse proprio a causa del velocissimo chromebook) lo sto cominciando ad odiare, tanto lagga.

La vita scorre, io invecchio, ma resto sempre uguale.

Time to sleep.


#100HappyDays

Fra tutte le mode del momento, proprio non sono riuscito a farmi catturare dalla social-mania: ogni tanto mi ricordo di postare delle foto su fotolog e instagram non lo uso più da svariato tempo, scrivo solo qualche stupido stato o, al massimo, condivido un link su fb, non c’ho nessun selfie, su ‘sto blog ci scrivo ogni morte di papa…

Però questa sembra carina: una sfida ad essere felici per 100 giorni consecutivi, o meglio a ricordare un momento del giorno in cui si è felici. 100 momenti di felicità per 100 giorni, da documentare con una foto.
Ennesima cacchiata?
Trappola becera per farti creare un account froont?
Altra forma di esibizionismo per gli amanti dello scatto a tutti i costi? (rigorosamente col cellulare)
Po’ esse, ma questa volta mi ci metto d’impegno, perché son sicuro di avere sempre dei momenti felici nella giornata (anche le peggiori) e per, magari, apprezzarli un po’ di più. O solo per ricordarli in seguito, quando rivedrò le istantanee.

Inizio da oggi (o meglio con un ricordo di ieri): con Vince e Andrea, dal Braciola, a mangiare una gricia salatissima, parlare di musica e pagare una fattura a quadrettoni…
…tanto per ben cominciare, ho dimenticato di fare la foto! 8P
Bhé, inutile pensarci ora, ci metto una foto di un po’ di tempo fa che ritrae gli stessi soggetti.
Per la gricia, non posso far nulla: non ne mangio da tempo immemore e, purtroppo, mi porta al triste ricordo di un caro amico che non c’è più.

Au revoir!


Siamo arrivati a questo punto?

Raramente scrivo sul mio blog, ancor più raramente scrivo di politica, ma ora siamo arrivati ad un punto di non ritorno: se non cambiamo le cose ora, non cambieranno mai più.

Siamo arrivati a questo punto, non c’è niente da fare, ma possiamo e dobbiamo fare qualcosa per cambiare la situazione e riportarla dalla nostra parte.

Prendo spunto da questa intervista al TG1: https://www.youtube.com/watch?v=xqFV2SlKh3o
Una compassionevole, ma seria e decisa Boldrini che parla degli episodi accaduti recentemente in parlamento.

La prima cosa che dice il presidente della camera dei deputati è che può accadere tutto questo “quando un gruppo d’opposizione non sa utilizzare gli strumenti che sono messi a disposizione dal regolamento e dalla costituzione”.
Non è la verità dei fatti: può accadere tutto questo quando un gruppo d’opposizione NON PUO’ utilizzare gli strumenti che sono messi a disposizione dal regolamento e dalla costituzione.

E continua dicendo di aver fatto la cosa giusta, l’interesse degli italiani…
NO, lei non ha fatto la cosa giusta, non ha fatto l’interesse degli italiani: la seconda rata dell’IMU e la rivalutazione di banca d’italia sono argomenti completamente scollegati (infatti il decreto essendo disomogeneo è pure anticostituzionale), le coperture della seconda rata dell’IMU sono l’aumento delle accise sulla benzina e della tassazione per le imprese… potevano, anzi DOVEVANO, essere due decreti distinti: ieri l’abolizione della seconda rata dell’IMU, magari da approvare con urgenza, ed oggi la rivalutazione di banca d’italia, potevate e DOVEVATE farlo in due giorni diversi, visto che NOI VI PAGHIAMO TUTTI I GIORNI.

Conclude con una scontata considerazione sulla messa in stato di accusa per napolitano…
…solidarietà per lui e non per la sua collega picchiata in parlamento.

La messa in stato di accusa per napolitano è un atto dovuto, visto che è il primo a firmare decreti incostituzionali… per il resto delle accuse si vedrà… e spero proprio che sia innocente vista la loro gravità, tanto per la sanzione di rimozione dall’incarico è sufficiente l’aver firmato decreti incostituzionali.

Ricordo alla signora boldrini che il compito del presidente della camera e quello di tutti i parlamentari è di FARE LEGGI EQUE E GIUSTE E SOPRATTUTTO RICHIESTE DAL POPOLO e non fare i PASSACARTE di soggetti con altri interessi rispetto ai nostri, CHE SIAMO I VOSTRI DATORI DI LAVORO.


Settembre musicale

Finite le vacanze (un po’ di mare anche per me), si ritorna al quotidiano: la città, il lavoro… insomma il solito grigiore… fortunatamente il tocco di colore ce lo dà la musica, quest’anno con un grande ritorno: I CARCASS!!!

Non capisco tutte le critiche negative che hanno ricevuto per questo disco, non sarà il più bel disco death di tutti i tempi, non sarà allo stesso livello di Necroticism, ma lo stile “carcassiano” c’è tutto: è buona musica, ed è questo quello che conta.
Peggio ancora i vedovi di Owen (purtroppo non suonerà mai più, non possiamo farci nulla) e Amott, che ha preferito, con Erlandsson, di rispettare gli impegni con gli Arch Enemy.
Okay, Wilding non ha lo stesso “tiro” di Owen (e nemmeno di Erlandsson), ma fra le pelli se la cava molto bene: è giovane, e non si può dire che non sa fare il suo.
Il biondino Ben Ash non ne azzecca una è vero, ma nel disco ha una parte davvero marginale, fanno praticamente tutto il duo Walker-Steer, entrambi in splendida forma.
Meno menate, meno pippe mentali, è un gran disco.
Mi sembra di ritornare ai tempi dell’uscita di Illud Divinum Insanus dei Morbid, tutti a dire: “Ma che è?”, “Sempre la stessa solfa, nulla di nuovo”, ma che volevate, che facessero come i Cynic?
Ascoltate invece di criticare e godetevi il disco così com’è.

Altri buoni dischi, in attesa del ritorno degli Arcturus, sono i nuovi degli Ulcerate e degli Haken, quest’ultimo specialmente: mi è piaciuto più di Acquarius.
Caldamente consigliati.

In ultimo, la decisione di rinnovare l’arsenale bassistico: in arrivo due capolavori di liuteria polacca, nel mentre inganno l’attesa con un ottimo jazz Fugijen (aggiungiamo una fotina, suvvìa) che ho trovato ad ottimo prezzo: una spanna sopra a tutto il resto della mia strumentazione.

Fujigen

La gioia di ri-suonare insieme ai miei amici, il pensiero ad un nuovo progetto che si farà, non appena sarò pronto (e deciso, soprattutto).

Mi aspetto anche un buon ottobre.


Siamo fuori coi volumi? – fare musica dal vivo nell’Italia del 2013

Condivido appieno questo post.
Anzi, l’ha pure dipinta meglio di come è in realtà.
Alle volte mi viene voglia di lasciar perdere, ma l’amore per la musica è troppo grande.

indie sto cazzo.

Questo post è scritto in qualità di uno che la musica la scrive e la suona e probabilmente sarà letto, apprezzato e condiviso soltanto da musicisti. Il problema è proprio questo.

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Domani…

Quale valore ha la democrazia, se poi la usiamo contro noi stessi?

Durante l’anno, sento sempre parlare di malcontento, di problemi, di ladri e di casta,
quando ci avviciniamo alle elezioni, sembra che tutto venga improvvisamente dimenticato.
Ci si dimentica (o non lo si sa proprio) che tutti i cittadini sono chiamati a votare, non per un “premier” né per nessun membro del consiglio dei ministri, ma per delle persone che dovranno rappresentarci e fare i nostri interessi, nel posto in cui vengono fatte le leggi e viene decisa la nostra vita.
Ci si dimentica che quando tracciamo la “X” sul simboletto, stiamo votando per una lista (pubblica, e che nessuno mai legge) senza poter dare una preferenza diretta, e che se le “X” saranno abbastanza i primi di quella lista potranno sedere su delle poltrone a legiferare, a scegliere ciò che per loro è giusto per tutti, tipo poter togliere i soldi alla scuola per comprare sottomarini o togliere soldi alla sanità per comprare cacciabombardieri.
Molte volte non sanno nemmeno cosa stanno votando, sono solo manovrati dalle lobby che gli dicono cosa fare… gente che parla in modo da non farsi capire, che sa solo dare la colpa agli altri, che cura solo i propri interessi, che vive lontano dalla realtà e dal popolo.
Basta col mestiere di politico: come può uno che schiaccia un pulsante a favore di una legge ingiusta o contro una legge giusta, che ha uno stipendio dieci volte superiore alla media, che ha tutti i privilegi possibili, che usa il suo posto come un potere, definirsi “Onorevole”?
Siamo noi che ci lamentiamo della casta e siamo sempre noi che votiamo per loro.
Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori non è vittima: È COMPLICE.

È ora che tutto questo finisca, è ora che noi stessi ci diamo da fare per decidere cosa ci serve veramente.
I deputati e i senatori devono essere lì per noi, solo perché non ci entriamo tutti, e devono essere i nostri occhi, le nostre voci e le nostre scelte.

“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” (Art.1, comma 2 della Costituzione della Repubblica Italiana).

Mancano poche ore a domani, andiamo a riprenderci il nostro parlamento.